Passa ai contenuti principali

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia

Ebbene bisogna proprio sopportarmi: rieccomi con una delle mie spigolature, pescate tra le frasi fatte dell'antica saggezza popolare!
Non vi crucciate: pensate a quanto sopporto io che non posso separarmi da me stessa in nessun momento della mia vita! Dura, eh?

 "CHI PECORA SI FA, IL LUPO SE LA MANGIA" è un proverbio che si presta ad una riflessione tanto profonda quanto realistica: cos'è infatti che stimola l'aggressività del predatore? A parte la fame (che di per sé suscita rabbia, almeno finché si è ancora  in forze). Bene: una delle caratteristiche della preda ideale è la sua debolezza.
Se la preda è debole, l'aggressore non ha bisogno di affaticarsi molto per sopraffarla e non corre il rischio di essere ferito o sopraffatto a sua volta.
D'altro canto almeno l'80% del potere che un prepotente riesce ad esercitare grazie alle sue intimidazioni lo si deve alla paura di coloro che si lasciano tiranneggiare: se lo stesso personaggio dovesse confrontarsi con gente coraggiosa il suo potere crollerebbe verticalmente.
Ma non basta: accade anche che a volte si creda di poter placare le pretese di un prepotente o di un arrogante con un atteggiamento conciliante ... come se l'arrogante possedesse qualche capacità di autolimitazione, diciamo la verità: se mai avesse posseduto una tale capacità, non sarebbe stato un arrogante!
Nulla da fare: se il prepotente incontra persone concilianti e/o addirittura remissive il suo gioco sarà sempre mirato ad alzare il tiro. Il fatto è che i prepotenti sono persone che hanno un problema con i limiti, non sanno darsene e sembra che siano portati ad andare sempre più oltre finché il limite non gli viene imposto dall'esterno ... Così se voi tollerate che qualcuno non vi rispetti, state tranquilli che questo indurrà nell'aggressore la convinzione che voi siate indifesi e quindi deboli: proprio una di quelle condizioni che esercitano su di lui un richiamo potente gonfiando e rinforzando l'aggressività contro di voi, in seguito diventerà sempre più faticoso arginarlo ...
Insomma meglio non essere pecore e neppure agnelli, specie di questi tempi!

Commenti

  1. Ben detto. E questo mi fa venire in mente la mia professione quarantennale nella Polizia. Infatti, durante le manifestazioni dei prepotenti contestatori contro le Istituzioni, non ho mai permesso che "ululassero"... ma li ho fatti sempre "belare"... ^_^

    RispondiElimina
  2. Objuankenibi ... mica sei tu quello che si è costituito per il calcio alla ragazza ferita a terra?? Ma che c'entrano gli scontri fra manifestanti e polizia? Proprio te la cerchi la polemica .... fa 'na cosa mangiati un bel brodino con le verdure che la sera è meglio stare leggeri e vattene a dormire che il sonno fa bene alla salute ... lo dico per il tuo bene e pure per il mio che non voglio litigare .... ;-) Buona notte Obiuan!

    RispondiElimina
  3. Clara, tu sai benissimo che in Ordine Pubblico, contro il lato oscuro, va usata la "Forza". E poi, non capisco perché dovremmo litigare io e te... tu non sei mica di quelli che con casco, bastoni e biglie di ferro cercano di "sfondare" con violenza delinquenziale i cordoni della Polizia... ;)

    RispondiElimina
  4. In effetti i cordoni della polizia non li ho mai sfondati, ma ho manifestato. Sai la stragrande maggioranza dei manifestanti sono gente come me: tranquilla ed inerme ... alle manifestazioni ci sono sempre andata disarmata ... e come me tutti gli altri.
    Voi siete armati ed in genere fate paura ... non tutti sono capaci di gestire le armi e la forza ... comunque la forza (quella buona) sia con te ...

    RispondiElimina
  5. Una volta in più Clara , ho occasione di ammirarti. Che la forza ( quella buona ) sia pure con noi ... Buona serata

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La globalizzazione del pettegolezzo e la spettacolarizzazione del dolore

Mio nonno diceva: "Cala il bastone e volano gli stracci". Un proverbio antico, attinto all'atavica saggezza popolare, che contiene una verità profonda. Quando cala la scure moralizzatrice dall'alto degli scranni mediatici dei nostri intellettuali, manco a dirlo, volano gli stracci! Ora mi è capitato di leggere questi sermoni moralizzatori a proposito della penosa vicenda di cronaca accaduta ad Ischitella in provincia di Foggia, dove si è consumata la più feroce vendetta trasversale da parte del solito uomo che ha ucciso la figlia quindicenne della ex compagna, rea di averlo lasciato e di essersi poi resa irreperibile per sfuggire alle persecuzioni dell'ex. 
Lui si è poi suicidato, sottraendosi quindi alla giustizia umana, mentre la madre ha manifestato rabbia e dolore sui social, facebook per l'esattezza, complice il profilo pubblico (che facebook propone in automatico, salvo scegliere poi opzioni diverse). La donna inoltre (udite, udite!) si è prestata anche …

Le sette (vere) poesie più brevi al mondo

Voi vi chiederete il perché di una curiosità così insolita e potenzialmente controversa ed anche il perché proprio sette poesie: il motivo forse è che ho amato la corrente cosiddetta ermetica o anche perché un elenco limitato ben si coniuga con le poche parole della poesia breve ed infine perché sia l'uno che l'altra contengono un non so che di oracolare, che viene più facilmente impresso nella mente.

IL NUMERO
Sette è un numero magico: è uno dei più importanti numeri primi (cosiddetti) ed in qualche modo c'è sempre una mitologia che accompagna i principali numeri primi:

22 Settembre: Equinozio d'Autunno

Siamo abituati a pensare che l'autunno inizi il 21 settembre, perché così vuole il nostro calendario ufficiale. In realtà invece, il calendario che usiamo è un po' sfasato rispetto all'anno astronomico (che corrisponde alla durata del giro di rivoluzione della terra intorno al sole) ed è per questo che ogni quattro anni dobbiamo aggiungere il 29 febbraio per recuperare una migliore corrispondenza tra il calendario ufficiale e quello astronomico. In realtà l'autunno comincerà oggi, esattamente alle 22,02 nel nostro fuso orario perché esattamente in quel momento i raggi del sole cadranno perpendicolarmente all'asse terrestre all'equatore. 
Google ci ha ricordato l'evento con un simpatico doodle animato: un topino con la gola avvolta in una sciarpetta rossa, che saltando su un tappeto di foglie secche finisce per infilarsi nella sua tana al calduccio a bere una tisana bollente. Questo è un piccolo vantaggio della informatizzazione perché fino a non moltissimi…