L'ultimo canto della sirena del porto (poesia)



Dalla mia casa a volte ascolto il saluto delle navi che annunciano l'approdo nel porto e le voci del mare: accade alla sera nel silenzio che arriva al braccio della sua compagna ombra, amante infedele, ma avvincente e stregata dal fascino delle cose celate.
Il silenzio dileguandosi tace e l'ombra rimane sospesa e ne attende il ritorno soffiando appena sussurri negli aliti bui, che vagano nella notte, raccolti dal canto delle sirene...



La notte 
mi passa addosso
 come una coltre fumosa,
densa di buio e pesante
 di pensieri
 fino a spossarne le membra.
Al sonno
solo il corpo cede,
un  flusso a cascata,
con le ore che cadono
una ad una contate
come le ultime stelle,
simulacri di desideri
sudati.
Col sogno
si apre l'oblio delle ombre
 addensate in un  canto spezzato
che torna suadente,
singhiozzando
una nota sul fondo.
L'amore
mi affonda
nella notte soffice e nera,
maliarda
in un abbraccio incosciente.
Il respiro
del roteare di sguardi
disegna
orizzonti apprensivi
inghiottiti in un fiato.
La caduta
mi dischiude le braccia
al profumo
lasciandomi andare.



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