Meeting informale a Milano ministri della salute UE

Si è svolto ieri ed oggi a Milano un meeting informale dei ministri della salute della Unione Europea, evento programmato per il semestre italiano di presidenza UE.
Al centro del confronto diversi temi:



  • Innovazioni a beneficio dei pazienti
  • Azioni della UE per l'epidemia da virus Ebola
  • Prevenzione dei tumori
I primi due punti sono stato trattati nel corso della prima giornata di incontro ed il ministro Lorenzin è intervenuta a proposito della terapia del dolore e delle cure palliative, che si rendono sempre più necessarie per garantire una accettabile qualità di vita a tutti quei pazienti che sono affetti da patologie croniche e degenerative.

La necessità di tali interventi aumenta nel tempo, anche in considerazione del progressivo invecchiamento della popolazione. Si prevede che il numero di persone di età superiore ai 65 anni passerà dagli 87 milioni del 2010 ai 148 milioni nel 2060. 
Lorenzin, quale presidente di turno al consiglio salute UE ha proposto di includere la terapia del dolore e le cure palliative come priorità negli obiettivi di Horizon 2020 ed inoltre la istituzione di una giornata europea per le cure palliative.

Tra le misure da adottare a favore dei pazienti è stata presa in considerazione l'accessibilità alle cure, soprattutto in rapporto ad alcuni farmaci frutto di ricerche avanzate, disponibili sul mercato ma estremamente costosi. Nell'ottica di garantire a tutti il diritto alle cure, il ministro italiano propone l'istituzione di un prezzo di riferimento medio europeo e la possibilità futura di una collaborazione tra gli organi coinvolti delle diverse nazioni nello stabilire i costi di alcuni medicinali. 
Il problema chiaramente è relativo ai nuovi farmaci contro l'epatite C, efficaci, ma troppo costosi.
Per il problema relativo all'epidemia di Ebola Lorenzin ha voluto ricordare il ruolo importante svolto dall'Italia sia nei controlli sanitari del flusso dei migranti, sia nell'ambito della ricerca per lo sviluppo di vaccini attualmente in fase di sperimentazione clinica.

Della prevenzione dei tumori si è parlato oggi: si tratta di patologie importantissime, rappresentando la seconda causa di morte (29% uomini e 23% donne): si parla di due milioni e mezzo di persone nella UE che ogni anno vengono diagnosticati affetti da qualche forma di cancro. 
L'obiettivo 2020 è di ridurre del 15% i casi di cancro, facendo soprattutto leva su campagne di educazione sanitaria mirate a trasmettere, specialmente alle nuove generazioni, stili di vita sani. 
Sono sotto accusa il fumo di sigaretta, l'eccesso di alcol, la vita sedentaria e stili alimentari squilibrati e non salutari. 
Accanto a questo vanno sempre più diffuse ed attuate le campagne di screening preventivo almeno per quelle forme di tumore più facilmente diagnosticabili attraverso semplici test, come le neoplasie della mammella, quelle del collo dell'utero ed i tumori del colon retto.

Nelle campagne di prevenzione inevitabilmente si è destinati a scontrarsi con alcuni interessi economici, ma le campagne di informazione e sensibilizzazione sui danni che possono essere arrecati dalle sigarette implicheranno anche la messa al bando di alcuni tipi di confezionamento accattivanti e gradevoli nelle presentazioni.

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