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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Bullismo: i circuiti cerebrali di ricompensa

Un recente articolo pubblicato su Nature da un gruppo di ricercatori del Mount Sinai Hospital di New York, si occupa di analizzare i circuiti cerebrali sottesi alle condotte ed  agli atteggiamenti aggressivi genericamente intesi. Il comportamento aggressivo normalmente tende a manifestarsi verso i soggetti più deboli (o presunti tali). Si tratta di  una linea di condotta che socialmente è alla base dei cosiddetti fenomeni di bullismo e che a livello individuale è presente in diversi disordini psichici: quest'ultima considerazione ha indotto i ricercatori ad ipotizzare che il temperamento aggressivo possa essere legato alla alterazione dei meccanismi cerebrali di "ricompensa" (soddisfazione, vissuto di gratificazione e successo).

Il mondo scientifico schierato contro la Brexit

Nell'immediato post terremoto Brexit, le più importanti riviste scientifiche, tra cui Nature e Science riferiscono uno schieramento dei ricercatori contro il risultato del referendum britannico: la maggior parte degli scienziati sono contrari alla paventata uscita del Regno Unito dalla UE e le loro preoccupazioni sono fondate su motivi finanziari più che su ragioni di etica solidale. La ricerca britannica infatti è finanziata per il 16% dalla Unione Europea ed inoltre il 15% del personale presente negli Istituti di Ricerca viene fornito dall'Europa: è abbastanza naturale quindi che la comunità scientifica inglese tema di perdere il supporto europeo e di rimanere isolata con le inevitabili ricadute negative su tutto il mondo scientifico d'oltre Manica.

Stanchezza cronica: colpa del microbiota intestinale

Caratteristiche alterate del microbiota intestinale risultano associate alla sindrome da stanchezza cronica: questo è quanto risulta da una ricerca svolta presso la Cornell University che sostiene di avere individuato i marcatori biologici della malattia nella flora batterica intestinale ed in alcuni microrganismi presenti nel sangue. Il lavoro è stato pubblicato il 23 giugno sulla rivista Microbiome Research: disturbi gastrointestinali infatti sono abbastanza di frequente parte della sindrome: lo studio è stato condotto su 48 casi e 39 controlli ed ha permesso di individuare sia dei marcatori specifici nel sequenziamento dell'RNA ribosomiale batterico,  sia rilevanti differenze tra la la composizione della flora batterica intestinale dei soggetti sani con abbondanza di varietà e presenza di ceppi batterici differenti e quella dei soggetti affetti, più povera con particolare riduzione di quantità e varietà del phylum Firmicutes e di specie antiinfiammatorie, ma ricca invece, di sp…

Raccontiamolo insieme

Questo post è dedicato alla iniziativa della mia amica Patricia Moll: insieme raccontiamo: si tratta di un gioco sociale dove ciascuno può inventarsi lo sviluppo di una storia, partendo da un breve incipit elaborato da Patricia. Da quanto comprendo si tratta di un gioco che va avanti da tempo con la partecipazione di diversi blogger: infatti questa a cui intendo partecipare è ben la decima edizione di questa proposta. Ecco è l'incipit  fornito da Patricia:


"Uscita dal bosco, lungo quel sentiero che correva tra querce ed olmi, la vide apparire all'orizzonte. Pianta quadrata, quattro basse torri ai lati, si stagliava contro il cielo ancora chiaro del tramonto in arrivo. Scura, quasi nera con quelle bifore che parevano occhi di gigante. Che davano un senso di....."

La fatica di essere genitori: negli USA i più stressati

Una ricerca Statunitense, condotta presso l'Università Baylor sembra dimostrare che le persone senza figli sono più "felici" rispetto a quelle con prole e che questa differenza, pur presente in ogni parte del mondo, sia maggiormente accentuata proprio negli Stati Uniti, dove le politiche sociali a sostegno dei nuclei familiari risultano pressoché inesistenti. Mancano in quel paese infatti congedi parentali retribuiti, flessibilità dell'orario lavorativo, possibilità di ferie ed altre facilitazioni normalmente concesse invece nella maggioranza dei paesi europei. Tuttavia il dato non nuovo, ma interessante sul quale mi soffermerò, è che, contrariamente a tutti i cliché sociali, la genitorialità implica un grado di felicità inferiore rispetto a quello sperimentato da chi non ha figli.

"Tu non mi uccidi più": libro-denuncia sulla violenza di genere

"Tu non mi uccidi più" è un romanzo di Aluna Pacis pubblicato nel 2014 sul sito ilmiolibro.  Una storia, almeno in parte, certamente autobiografica scritta da una donna che ha vissuto da protagonista una vicenda sentimentale malata e violenta: una signora di mezza età, reduce da un matrimonio fallito e che conduce la sua vita fra i ninnoli ed i trofei dei suoi viaggi e della sua cultura alternativa, incontra e si innamora di un giovane ombroso, indecifrabile ed affascinante. Lei cerca ancora l'amore, ma forse anche conferme della sua femminilità e della sua capacità seduttiva. Lei si percepisce in una posizione di superiorità culturale di fronte all'uomo, che viene invece descritto come un lunatico e tuttavia legato alle concezioni tradizionali soprattutto nel rapporto con le donne.

Brexit e così sia

Gli squali della finanza si sono buttati a pesce (per l'appunto) sul terremoto Brexit in cerca di speculazioni vantaggiose: venerdì si è parlato di 637 miliardi di euro bruciati in borsa! Ma potete stare tranquilli: da qualche parte quei 637 miliardi qualcuno li ha intascati e, sia chiaro, senza farsi una sola giornata di lavoro, ma solo col click giusto al momento giusto su qualche astrusa tabella di vendite ed acquisti. La sterlina scende fino al 10% poi risale, ma certo anche semplici compravendite di valuta saranno bastate a chi è dentro certi meccanismi, per guadagnare quello che una persona (uomo o donna che sia) non riesce a costruire con le proprie mani nel corso della sua intera vita. Quei soldi li hanno persi i paesi economicamente più fragili e gli strati meno abbienti della popolazione: ovvio, come si sa, il pesce grande mangia quello piccolo. Il Regno Unito esce dall'Europa e la borsa di Milano va a picco. Queste banali considerazioni sono l'unica certezza di …

Una cena con Fedor Dostoevskij

Ecco il mio secondo contributo all'iniziativa di parole di contorno: insomma lo avevo promesso che avrei invitato anche Fedor Dostoevskij per una cena ed in verità un po' ne sono emozionata. Come vi ho già confidato l'altra volta, si tratta di un autore, per il quale nutro un particolare affetto. Se devo essere del tutto sincera, non è l'unico autore russo che ammiro: trovo anzi che gli scrittori di quella terra sconfinata e gelida (come io me la figuro nella mia immaginazione) investano buona parte del loro tempo nelle esplorazioni introspettive, risultando di solito profondi conoscitori della natura umana, benché, non per essere di parte, Fedor li batte tutti! Voi vi immaginerete che io sarò disposta ad ogni sforzo (compresa la zuppa) pur di compiacere un autore che amo ed ammiro così incondizionatamente, ma... le cose invece  non stanno affatto così.

L'Automobile robotizzata e variabile umana

Attualmente sono già in sperimentazione su strada le automobili che si guidano da sole, ma ancora prima che esse vengano perfezionate ed entrino in commercio, ecco che nascono i primi conflitti tra etica e mercato. L'argomento è stato trattato sulla rivista Science, che senza troppi preamboli titola: "Quando sarà giusto per le nostre auto ucciderci?". Il problema infatti consiste appunto in questo: siamo disposti ad acquistare un veicolo, che in caso di emergenza potrebbe sacrificarci, come male minore, per salvare altre vite? Sembra proprio che la risposta sia NO: la cosa è stata studiata con un sondaggio. La questione è questa: in caso di incidente inevitabile, come deve essere programmata l'auto? Sull'argomento è stato effettuato un sondaggio on line con 451 potenziali acquirenti. La maggior parte delle persone ritiene che l'auto debba essere programmata per tutelare il passeggero, se nell'incidente inevitabile il rapporto è di un passeggero o un pedon…

La scuola per genitori: una necessità o un tentativo di omologazione?

Un recente studio condotto presso l'Università di Kobe in Giappone, mette in evidenza come alcuni aspetti dello stile educativo genitoriale incidano sulle caratteristiche di temperamento e sul futuro successo sociale della prole, collegando i livelli più alti di attenzione positiva con il raggiungimento di maggiore successo nella vita. I ricercatori hanno suddiviso gli stili educativi in sei modelli fondamentali (supportivo, rigoroso, indulgente, permissivo, duro e medio) e quindi classificato 5.000 persone in base alle risposte fornite in un sondaggio on line, per quello che era il rapporto con i propri genitori e confrontato poi con i loro risultati nella vita. Logicamente questo tipo di ricerca è discutibile: le persone più ottimiste e soddisfatte di sé infatti, sono sicuramente quelle che descrivono più positivamente il passato rapporto con i propri genitori, ma non è dato sapere quanto questo ricordo sia realtà oggettiva o interpretazione soggettiva.

La manipolazione genetica che sconfiggerà il cancro

Una manipolazione del materiale genetico, capace di rendere il sistema immunitario più aggressivo ed efficace nell'eliminare le cellule cancerogene, è stata accettata per una sperimentazione umana: ne da notizia la rivista Science. Si tratta di una tecnica che utilizza i cosiddetti CRISPR (clustered regulary interspaced short palindromic repeats) vale a dire frammenti di DNA  (batterico o virale) capaci di codificare enzimi che tagliano le eliche del DNA e pertanto  ne facilitano e consentono alcune modificazioni a scopo terapeutico. Il progetto di una sperimentazione clinica su soggetti umani, mirata ad ottenere cellule capaci di uccidere il cancro, ha ottenuto l'approvazione dell'apposito Comitato Consultivo (RAC) dell'Istituto Nazionale della Salute negli Stati Uniti.

Pizza fatta in casa: una ricetta intramontabile

Non è la prima volta che parliamo di pizza su questo blog, ma l'esperienza quotidiana ci aiuta ogni giorno a migliorare le nostre ricette e quindi vale la pena di riproporsi di tanto in tanto con nuovi accorgimenti. Come voi probabilmente già sapete, esistono delle farine specifiche per l'impasto della pizza: la farina adatta per l'impasto dovrebbe presentare un basso contenuto proteico, questa caratteristica, leggibile da qualche parte sulla confezione, è quella che renderà il vostro impasto più soffice. Se avete la farina adatta, l'impasto potete farlo tranquillamente con acqua, sale, lievito e farina. Esistono diverse scuole di pensiero su come si fa un buon impasto: nelle panetterie lo fanno con il criscito, altrimenti detto pasta madre, ma noi in casa non ci danneremo l'anima a preparare per giorni e giorni la pasta madre e perciò ci accontenteremo di fare l'impasto con il lievito di birra.

Il business delle mense scolastiche

2.678 controlli dei Nas nei servizi di fornitura pasti per le mense scolastiche nell'anno 2015/16 hanno rivelato ben 670 situazioni di "non conformità", il 25%: in altre parole si sono registrati problemi in una mensa su quattro. Ieri il Ministro della Salute  ha tenuto una conferenza stampa sui dati emersi da tali controlli, i cui riscontri sono attualmente  pubblicati e consultabili sul sito.

A proposito di obiezione di coscienza in medicina

Alcuni anni addietro si è parlato molto dei Testimoni di Geova (mi pare che fossero loro): si quegli omini e donnine deliziosi, che hanno l'abitudine di viaggiare in coppia (come i carabinieri) e girano per le case a portare la buona novella, quelli che hanno l'abitudine di interrompervi mentre siete sotto la doccia (ed avete già fatto scendere il paradiso in terra per colpa di quel maledetto miscelatore) costringendovi a precipitarvi al suono del citofono o del campanello mezzi insaponati e sacramentando l'intero consesso divino. Ecco loro, che con soave sorriso, osservando la vostra espressione furiosa e corrucciata, si convincono viepiù che avete proprio bisogno di assistenza spirituale e morale e perciò, appena aprite la porta, cominciano a disquisire di vita, di morte e massimi sistemi, mentre voi tapini invocate la pietà di tutti i demoni dell'inferno affinché aprano sotto i piedi degli indesiderati ospiti una voragine che li risucchi nelle viscere della terra fa…

Autismo: cos'è la tecnica ABA

Ormai da tempo si parla sempre più nella nostra Regione Campania della tecnica ABA per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico: il motivo del grande interesse suscitato da questa metodologia sta nel fatto che l'ABA è stato indicato come tecnica di elezione per i disturbi globali dello sviluppo, nientemeno che proprio dalla stessa Regione Campania nella legge di stabilità regionale n. 1/2016 (art.8, comma 6): "... adozione del metodo Analisi Comportamentale Applicata (ABA) come metodologia a cui ispirare tutti gli interventi, nel rispetto delle linee guida di Neuropsichiatria infantile.".  A tutti è noto che su questa indicazione regionale si è accesa a suo tempo una polemica proprio con gli specialisti di Neuropsichiatria Infantile, che attraverso il loro organo rappresentativo, la SINPIA, hanno espresso critiche, perplessità ed in parte, dissenso, già nei momenti immediatamente successivi alla pubblicazione della normativa.

La creatività cura lo stress

Liberare il proprio pensiero creativo riduce i livelli di stress: questa è la conclusione (ma anche il presupposto) cui sono giunti un gruppo di ricercatori impegnati appunto in attività di arte-terapia. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of  American Art Therapy: sono stati studiati 39 adulti sani di età compresa tra i 18 ed i 59 anni, ai partecipanti sono stati monitorati i livelli di cortisolo prima e dopo una seduta di 45 minuti di arte terapia ed  inoltre essi sono stati sottoposti ad intervista ed hanno fornito risposte scritte circa i propri vissuti nel corso della attività artistica svolta.

Paradiso ed inferno (poesia)

La vita è movimento: un cambiamento continuo sotteso dalla tensione verso un  obiettivo. La vita è desiderio e sottile dolore fino all'appagamento ed è speranza di giungere alla meta, ma  anche paura di non riuscire, fino all'angoscia paralizzante della rinuncia. La vita è inganno perché ogni desiderio appagato non basta a riempire lo spazio della mente, né a placare l'anelito dell'anima ed il grande disinganno della morte, mascherata da noia, da attesa, da piatta ripetizione di una quotidianità forsennata e priva di senso... il grande disinganno giunge sempre inatteso, minacciando inferni e paradisi per proiettare ancora desideri e paure nell'ignoto, oltre il recinto del tempo che ci è dato...

A pranzo con Giacomo Leopardi

Ecco, da tempo non vi allieto con qualcuna delle mie ricette casalinghe: in fondo succede spesso che l'abitudine o i gusti familiari ci inducano a riproporre a tavola i soliti piatti, per i quali vi ho già scritto da tempo la ricetta, sicché ho lasciato un po' cadere la cosa, ma... oggi un'idea divertente mi è stata offerta dal blogparole di contornoche ha lanciato la proposta di offrire un proprio menù ad un personaggio storico. La cosa mi ha fatto sorridere ed un po' mi ha intrigata: non avevo mai pensato di interessarmi delle abitudini a tavola dei personaggi studiati sui libri di scuola per le loro gesta o le loro opere. A dire il vero, a parte qualche pettegolezzo raccolto qua e là conoscevo e conosco molto poco delle preferenze alimentari di condottieri, politici, artisti, filosofi e scrittori, di cui pure si è letto e studiato tanto.

Morire d'amore: Eros e Thanatos dalla leggenda alla cronaca

Esistono situazioni in cui trovare le parole giuste è impossibile, ma tacere è sbagliato e vile: una situazione folle, una sorta di "doppio legame" che ci tormenta e ci confonde talvolta fino a paralizzare ogni nostro pensiero. Una sensazione che ciascuno di noi, soprattutto se donna, rischia di sperimentare di fronte all'incalzante bombardamento delle cronache, che ogni giorno  nell'ultima settimana raccontano di violenze efferate contro le donne, assassinate senza risparmiare loro le più atroci sofferenze conosciute nel perverso immaginario umano. Appena una settimana fa a Roma la morte di Sara Di Pietrantonio, solo 22 anni, vessata, inseguita, strangolata ed infine bruciata viva dall'uomo che diceva di amarla. Pochi giorni dopo è la volta di Michela Baldo, 29 anni, di Spilimbergo, vittima di un suicidio faraonico, per così dire: sembra infatti che il faraone (almeno nelle prime dinastie) venisse sepolto con concubine,  schiavi ed animali domestici, obbligati a…

Infezione da Zika virus in gravidanza: definire la sindrome congenita

Un nuovo allarme OMS per la diffusione da Zika virus in gravidanza: secondo l'ultimo bollettino pubblicato sul sito dell'Organizzazione Mondiale della Salute il 3 giugno scorso, l'infezione sarebbe infatti associata non solo alla microcefalia, ma anche ad altri disordini neurologici ed a disturbi visivi ed uditivi. Si pone a questo punto l'urgenza non solo di definire compiutamente tutte le anomalie e malformazioni che possono rappresentare le sequele dell'infezione fetale, ricercando i segni del contagio in diversi tipi di malformazioni congenite oltre che nei casi di microcefalia, ma anche la necessità di monitorare routinariamente ogni gravidanza per controllare la eventuale comparsa di infezione, quanto meno nelle zone a rischio, come del resto già si fa abitualmente anche per altre infezioni con elevato potenziale patogeno per il feto (complesso TORCH per toxoplasma, citomegalovirus, rosolia ed herpes simplex).

Mattina: omaggio ad Ungaretti (poesia)

Con questi versi intendo partecipare all'evento #3 del gruppo #BrightMinds: la proposta di oggi vuole essere un omaggio al poeta Giuseppe Ungaretti ed in particolare ai versi del componimento "Mattina". Come tutti sanno la poesia è una delle più brevi e famose che si conoscano: "Mi illumino/d'immenso". Non tutti sanno invece, che il titolo originario di questi versi era "Cielo e Mare": una fusione di immensità, o meglio l'immensità allo specchio, un infinito spessore di azzurro...
MATTINA

Spazio, dimensioni e limiti: la mente è onnipotente?

Questa sera, anzi questo pomeriggio in verità, mi è accaduto di imbattermi nella iniziativa di un gruppo di blogger che hanno creato una sorta di evento (#2 dal gruppo #BrightMinds) suggerendo una tematica alla quale ispirarsi per la stesura di un post. L'argomento da sviluppare è contenuto nell'aforisma di un anonimo: "L'unico limite a quanto in alto possiamo andare, è quanto crediamo di poter salire". Ora l'argomento mi ha incuriosita perché si tratta evidentemente di quelle frasi di incitamento utilizzate da trainers che mirano a motivare i propri allievi, sostenendone l'ambizione e la fiducia in se stessi, una sorta di you can do it  ma generalizzato, verticalizzato e centrato sul superamento dei limiti.

Il vantaggio di scrivere

Lo so, dopo quasi due mesi di assenza, non dovrei ripresentarmi così come se nulla fosse, senza scuse, né giustificazioni, ma questo è proprio quello che mi accingo a fare adesso e perciò bisogna che noi tutti ci rassegniamo a farcene una ragione: per quanto riguarda me, direi che non ho scelta, voi invece, regolatevi pure tranquillamente come vi pare. Al riguardo (non è la prima volta che lascio andare un blog)  qualcuno tempo fa mi ha spiegato (pazientemente) che fare blogging è un impegno piuttosto che un semplice passatempo, vale a dire una cosa rispetto alla quale bisogna conservare un certo ritmo e costanza di pubblicazione. La frequenza delle pubblicazioni non solo sarebbe un requisito necessario (ma non sufficiente) al successo del blog, ma soprattutto una forma di rispetto per i  lettori: non è buona educazione deludere l'aspettativa dei propri fallowers in effetti.