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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Reale e virtuale: la vita ed il suo specchio

Quando, pochi anni  addietro, ho compiuto i miei primi passi nell'universo del web, credo di avere sperimentato per la seconda volta nella mia vita sensazioni che appartengono al mondo dell'infanzia: cose come stupore, scoperta, curiosità, gioia... tutto era nuovo per me ed una sorta di incontenibile eccitazione mi accompagnava nello stabilire contatti, scambiare opinioni, "conoscere" persone, proprio come avviene a chi si affaccia per la prima volta alla vita. Il mondo virtuale è una interfaccia di comunicazione che modifica la nostra esperienza sociale: conosciamo i pensieri e le opinioni di una persona (almeno quelli dichiarati) prima di annusarla e di visualizzarla fisicamente ed inoltre, del suo contesto di vita reale il più delle volte sappiamo più nulla che poco, eppure questa non è la differenza sostanziale tra la socialità reale e quella virtuale. La differenza sostanziale è un'altra.

Fine stagione: utero in saldo

Così il 22 Settembre avremo il #fertilyday: giornata di sensibilizzazione istituita dal Ministero della Salute per i cittadini italiani sul problema della denatalità in Italia. Gli eventi si svolgeranno a Roma, Bologna, Catania e Padova e prevedono "tavole rotonde" di discussione e confronto sul tema, nonché allestimento di "villaggi della fertilità" dove verranno offerti screening e consulenze. Lo scopo dichiarato dal Ministero è di valorizzare la genitorialità, allertare sui rischi della denatalità in Italia ed informare sulle condizioni e sui disturbi che possono causare infertilità negli uomini e nelle donne. Quello che ha generato polemiche sono i messaggi trasmessi dalle "cartoline" diffuse dal Ministero per pubblicizzare l'iniziativa nei media: in particolare i ripetuti inviti a sbrigarsi, perché da giovani è meglio e non si resta fertili per sempre: insomma ci sarà la menopausa e l'età "avanzata" rappresenta un fattore di rischio…