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Sessismo: un modo di reagire alle proprie insicurezze

Che il sessismo possa rappresentare una tecnica di autoaffermazione della propria virilità minacciata o comunque in crisi, può apparire quasi un luogo comune: in effetti corrisponderebbe a quel meccanismo di difesa indicato come conversione nell'opposto. Si tratta di uno stratagemma difensivo, che porta ad esagerare la caratteristica opposta a quella che si teme, esprimendo al contempo grande disprezzo proprio per quella determinata connotazione. Ad esempio: se io ho paura di essere debole, esibirò atteggiamenti molto duri e grande disprezzo per le persone fragili, se invece ho paura di essere o poter diventare una persona socialmente emarginata, sarò in prima fila nel mostrare odio e disprezzo per gli straccioni. Cose di questo genere accadono spesso in una varietà di situazioni di vita ordinaria. Possiamo anche aggiungere che sentimenti di incertezza e paura producono malessere interiore e che scaricare altrove i propri sentimenti negativi è il modo più semplice per liberarsene (almeno illusoriamente, nell'immediato). 

Queste tuttavia sono considerazioni generali e per quanto supportate dal buon senso, non studiate in maniera approfondita sul piano statistico e scientifico. Per quanto riguarda il sessismo e l'umorismo basato sul sessismo in particolare, uno studio recente dimostra come l'apprezzamento delle battute e barzellette sessiste sia una caratteristica presente soprattutto negli uomini la cui virilità sia stata messa in crisi da situazioni di vita e lavoro o che comunque vivano con insicurezza la propria mascolinità in rapporto ai propri parametri culturali.

Il lavoro è stato svolto dalla dr.ssa Emma O'Connor e collaboratori presso la Carolina University. Si tratta di una indagine statistica realizzata attraverso interviste on line in due successive sperimentazioni: sono stati prima valutati 166 uomini eterosessuali, confrontando il loro apprezzamento per battute sessiste ed anti gay con la loro sicurezza virile. Nel secondo esperimento sono stati valutati 221 uomini ancora attraverso la somministrazione di interviste strutturate mirate a rivelarne le caratteristiche in studio. Entrambe le sperimentazioni hanno dimostrato come gli uomini che per qualche motivo sentono minacciata la propria virilità tendono ad apprezzare maggiormente l'umorismo sessista piuttosto che scherzi di natura diversa, compresi quelli legati alla cultura religiosa mussulmana.

Ora uno degli aspetti rilevanti in questo studio è la dimostrazione che evidentemente persistono e sono ancora molto diffuse scale di valori per le quali il concetto di virilità implica quello di superiorità: un capo di sesso femminile o una compagna con una posizione sociale più prestigiosa sono ciò che basta a creare il fattore di stress ed insicurezza capace di indurre un uomo a rifugiarsi nel pregiudizio sessista.




Commenti

  1. Guarda, io sono solo una logopedista ma per esperienza personale posso dire che il sessismo è il modo in cui certi uomini mostrano il lato peggiore di sé.
    Altro che virilità minacciata e crisi del maschio contemporaneo.
    Ci sono, purtroppo, molti uomini che non sanno confrontarsi né con persone dello stesso sesso né con le donne e quindi finiscono con il mettere in atto comportamenti violenti che partono dalle parole fino a sfociare nella violenza fisica.
    Non sono uomini fragili, sono solo "uomini bestia".
    Un saluto, Ofelia.

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    Risposte
    1. Ciao Ofelia, mi fa piacere risentirti :-) quello che dici è giusto, ma fondato essenzialmente su un giudizio etico. Chi fa del male è una persona che sta male e riceve soddisfazione liberatoria dal sentirsi superiore alla/e sue vittima/e. Questo non è bestiale: gli animali aggrediscono solo per mangiare o per questioni territoriali. Il problema è che è proprio umano... purtroppo! Non sono necessariamente fragili: possono essere anche strutturati solidamente, ma male, distorti, ecco, deformi nella propria interiorità.

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