Legalizzazione cannabis: un nulla di fatto

Passata oggi alla Camera dei deputati con 371 voti a favore, 40 contro e 13 astenuti, una legge sulla legalizzazione della cannabis completamente stravolta rispetto al disegno originario: la nuova normativa riguarda infatti esclusivamente la somministrazione medica della cannabis. Peccato che l'uso terapeutico sia già stato regolamentato con Decreto del 09/11/2015 dal Ministero della Salute, che ancora in precedenza in sede di accordo col Ministero della Difesa, aveva anche fornito alcune indicazioni di massima per l'uso terapeutico. Peccato che alcune Regioni, dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 2014, che sconfessava il Decreto Giovanardi-Fini, abbiano già provveduto tempestivamente ad adeguare le proprie normative sull'uso terapeutico della cannabis. Peccato insomma che questa legge risulti di fatto  inutile.

La nuova legge votata oggi alla Camera dei Deputati non aggiunge nulla a quanto già in vigore in Italia da circa tre anni (risale al 18 settembre 2014 l'accordo tra i Ministeri della Salute e della Difesa per il progetto pilota sulla coltivazione nazionale di cannabis). Sono state completamente stralciate dal testo della legge le parti che riguardavano invece la detenzione e la coltivazione di cannabis per uso personale. Un nulla di fatto: il deputato Daniele Farina, inizialmente relatore della legge, ha preferito dimettersi dall'incarico a fine Settembre, constatando che il testo veniva snaturato rispetto all'intento originario. Insomma un fare senza fare che continua a girare intorno al problema senza affrontarlo. 

In base alla "nuova" legge, che comunque deve ancora passare al Senato, la detenzione ed il consumo di cannabis sono consentiti solo su prescrizione medica per trattamenti della durata non superiore ai tre mesi, secondo la posologia e le indicazioni mediche, secondo le linee guida ministeriali, con precisi sistemi di monitoraggio e fornitura per le Regioni. La coltivazione avviene nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Continua a prosperare un fiorente commercio illegale.

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