Torre Del Greco: il penoso spettacolo delle spiagge invernali

Torre Del Greco-Litoranea-spiaggia libera
Una passeggiata in Litoranea è  piacevole (o potrebbe esserlo) in ogni stagione, ma se volete fotografare il mare ed il panorama, prendete bene l'inquadratura in modo da tagliare fuori del tutto la spiaggia. Le nostre spiagge purtroppo, specialmente quelle libere, appena terminata la stagione balneare, si trasformano in aree di sversamento di rifiuti di ogni tipo, anzi si riempiono così repentinamente  di immondizia da indurre il sospetto che il problema non sia solo legato alla incuria dell'Ente pubblico preposto alla manutenzione e/o alla inciviltà dei cittadini. 

Eppure le nostre spiagge sono frequentate anche in inverno da gruppi di pescatori, che con lunghe canne tirano la lenza dalla spiaggia al largo, senza contare che con i 27-28 gradi di questo week end, un pensierino per un bagno fuori stagione lo si potrebbe anche fare, ma invece...


Spiaggia libera in Litoranea di Torre Del Greco
A chi spetta dunque la pulizia delle spiagge? Secondo una precisa informativa pubblicata dalla Codacons, l'associazione dei consumatori, per le spiagge che sono in concessione a privati, la manutenzione compete ai titolari delle concessioni, mentre per le spiagge libere sono responsabili i Comuni: la normativa colloca tutte le spiagge nel Demanio Marittimo e pertanto di proprietà inalienabile della Stato, in quanto bene pubblico e comune (come l'aria praticamente) ma dopo la riforma Costituzionale del 2001 (Titolo V) la gestione amministrativa del Demanio è stata ceduta ai Comuni, ai quali quindi compete anche il diritto di concessione delle spiagge a soggetti privati, incamerandone i relativi canoni, sui quali devono eventualmente pagare una tassa regionale. Anche nelle spiagge concesse a privati è previsto il libero transito sulla battigia, che deve sempre essere accessibile liberamente (legge 296/2006 art. 1 comma 251).  Apprendiamo così che la "discesa a mare" che comunque viene fatta pagare negli stabilimenti balneari privati è un abuso. Secondo la legge:  "è fatto obbligo per il titolare delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione". 

La gradinata verso il mare
L'area libera per le spiagge date in concessione dovrebbe estendersi per  circa cinque metri dal bagnasciuga, benché siano previste possibili variazioni di questa misura a seconda delle caratteristiche della costa. In tutti i casi comunque la battigia dovrebbe essere liberamente raggiungibile e fruibile anche per soggiornarvi a prendere il sole, a condizione di non intralciare il passaggio e/o costituire ostacolo ad eventuali interventi di soccorso.

Fatto sta che queste spiagge, come del resto la strada, dovrebbero essere pulite dal Comune, che invece le lascia in stato di pietoso abbandono, senza neanche piazzare un bidone per i vari rifiuti delle attrezzature dei pescatori, né preoccuparsi di raccogliere e portare via l'immondizia. Le strade, d'altro canto, non sono da meno e la cosa è ben visibile, specialmente nelle vie periferiche.

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