Torre Del Greco: le strade discariche di rifiuti

Accade da oltre quaranta o forse cinquant'anni che le strade della città si riempiano di immondizia: ciclicamente la cosa assume dimensioni intollerabili per qualsiasi paese civile. Ora che questo dipenda dallo scarso senso civico dei cittadini può anche essere una osservazione fondata sulla quotidiana osservazione della realtà, ma la realtà è complessa ed in questo, come in altri casi, l'impressione di superficie rispecchia solo una piccola parte di quel che realmente accade e delle situazioni che sono alla base di un tale degrado. 

In tempi non lontani, quando il Comune era guidato dal sindaco Malinconico, il semplice cambio della ditta appaltatrice per lo smaltimento dei rifiuti, causò una ritorsione vistosa (in senso metaforico e letterale) da parte dei soliti ignoti, che non trovarono di meglio da fare che imbrattare le strade, aprendo i sacchetti depositati ai margini o negli appositi spazi e spargendoli quindi tra marciapiedi e carreggiate, senza risparmiare nemmeno i sacchetti igienici contenenti gli escrementi di animali... Non furono i cittadini a farlo, ma... lo tollerarono senza fiatare. 

Quando il sindaco uscente dell'ultima amministrazione, Borriello, è stato perseguito a causa di irregolarità riscontrate appunto  nell'affare dello smaltimento dei rifiuti, "Il Mattino" ha titolato: "La città deve essere piena di rifiuti", attribuendo la frase appunto a Borriello, evidentemente contrariato dagli sviluppi della situazione. Ora, senza nulla togliere alla stampa, che ha (finalmente) denunciato, non è che ci voleva proprio la sfera di cristallo a capire che la ciclicità dell'emergenza rifiuti a Torre era (ed è) legata ad un qualche disaccordo o litigio, che  riguardava non tanto i cittadini, quanto l'amministrazione della cosa pubblica. Questo malcostume dura da tempo, sicché non sarà stato neanche Borriello ad aprire le danze, ovvero ad invocare per primo questa modalità di ritorsione...

Nessuno parla perché, benché Torre Del Greco sia uno dei maggiori centri in Campania con i suoi 85.762 abitanti, persiste una mentalità di paese: tutti amici ed amici degli amici, quindi lo sgarbo non si fa. Il fatto  è che non si tratta di  amicizia nel senso proprio del termine perché alla base dell'amicizia, come di qualunque relazione affettiva, ci dovrebbe essere il rispetto, ma credo che nessun cittadino si senta rispettato se viene abbandonato a marcire nell'immondizia! Del resto gli stessi cittadini non hanno remore ad accusarsi fra loro ed ad inveire l'uno contro l'altro se si tratta di additare il vicino per aver lasciato cadere in terra una cartaccia o aver  depositato un sacchetto fuori orario. Allora... a chi è che non si fa lo sgarbo? Ai potenti non si fa lo sgarbo: non è amicizia, ma stato di intimidazione, dunque (giusto per chiamare le cose con il loro nome). E come vogliamo qualificare questa modalità di ritorsione, che consiste nel sommergere la cittadinanza coi rifiuti? Prepotenza? Bullismo? Camorra? Quale che sia la definizione più o meno eufemistica utilizzata, brilla per l'assenza la parola "legalità"

Cosa fa il cittadino vessato? Paga la tassa ovviamente, si fa carico di trasportare con mezzi propri la spazzatura differenziata alle isole ecologiche (anziani e non patentati si arrangino pure)  è costretto a camminare a piedi almeno 20-30 minuti prima di trovare un cestino in strada dove buttare la carta del gelato (perché i cestini sono una rarità peggio delle mosche bianche) non gode del privilegio di conoscere e/o scambiare due chiacchiere col netturbino del suo quartiere, perché l'addetto alla manutenzione ordinaria delle strade è un fantasma, che nessuno ha mai avvistato. Praticamente è più probabile che riusciate a fotografare un UFO piuttosto che un netturbino che spazzi la strada: ora vedete, cari cittadini, a casa vostra probabilmente non gettate in terra cicche e cartacce... non si fa! Eppure a casa vostra ogni tanto qualcuno spazza e lava in terra, perché se passano due mesi senza che nessuno lo faccia il pavimento diventa comunque un immondezzaio! A casa vostra sarete in tre o quattro persone... Figurarsi le strade della città... 

Ma vuoi vedere che questa "amichevole" gestione della cosa pubblica è una fregatura per i deboli? Dalla seconda metà di settembre abbiamo il commissario Giacomo Barbato al comune... riuscirà a cambiare qualcosa? Noi aspettiamo la pioggia per pulire le strade, ma la pioggia poi porta tutto a mare e va a nutrire l'inquinamento di plastica delle nostre acque e del pescato che finisce sulle nostre tavole. Ci sarà a Torre Del Greco qualcuno che percepisce stipendi come netturbino e giardiniere? No perché se manca il personale, la crisi ha lasciato diversi padri di famiglia a spasso: non dovrebbe essere difficile reclutare qualcuno...


Commenti

  1. Quanta rabbia nella tua esposizione chiara e limpida! Anche sarcasmo direi e con ragione vista la situazione. Non credere però che al nord, vivo in Piemonte, sia meglio. In Asti tante strade son sporche perché i cestini ci sono, strapieni. Perchè i bidoni della munnezza, quelli fighi contanto di portacenere per raccogliere le cicche sono sol in centro.
    Personalmente abito in campagna, inuna frazione collinare di un paesino di 2 mila anime circa.
    Sai quanta schifezza troviamo nei boschi, sulle stradine che portano tra gli alberi? Dai materassi ai calcinacci...
    Tutto il mondo è paese! Frase fatta ma vera!

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    1. Posso immaginarlo, Patricia, ho vissuto al nord diversi anni e non tutte le strade sono in ordine, lo so: ma qui si sta raggiungendo un limite. Questa cittadina è bellissima per la collocazione naturale, storia, strutture architettoniche... questo scempio deve, ma sottolineo DEVE finire. Non se ne può più! Si fa rabbia e fa rabbia vedere gente che si accapiglia nei social per il sacchetto di immondizia! Di recente le normative sono state modificate: prima la spazzatura si poteva portare solo all'isola ecologica, poi hanno dato dei giorni ed orari per depositare la differenziata in strada, immagino per facilitare chi non è motorizzato, poi hanno arrestato il sindaco e non si sa quale è la regola! Neanche un manifesto per strada un comunicato qualsivoglia per istruire i cittadini... e si mettono quelli che senza capire niente, depositano in strada qualunque cosa a qualunque ora del giorno e della notte e poi l'amministrazione che non dà direttive chiare, non fa girare gli spazzini, non cura alberi ed aiuole e non distribuisce i cestini per strada! Certo che sono incazzata!! Io neanche ci ho capito nulla e per non sbagliare continuo a portare tutto all'isola ecologica, ma...

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  2. Ma siamo alle solite. Le regole devono essere poche, chiare e fatte rispettare. Invece sono troppe e spesso controverse, sono incomprensibili e chi dovrebbe vigilare se ne frega.
    Mettiamo pure che qui in paese da me sia più semplice perchè si lavora nel piccolo però anche qui i furbetti ci sono.

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